Quando un parente italiano lascia in eredità un immobile in Francia, gli eredi italiani devono navigare un doppio sistema giuridico: quello francese per la regolarizzazione dell'immobile, quello italiano per la dichiarazione di successione. Il regolamento europeo 650/2012 semplifica il quadro, ma le specificità francesi restano.
Il Regolamento UE 650/2012
Per i decessi avvenuti dopo il 17 agosto 2015, il Regolamento europeo n. 650/2012 (detto Bruxelles IV) prevede in linea generale che la legge applicabile alla successione sia quella della residenza abituale del defunto, salvo scelta espressa per la propria legge nazionale (professio juris).
Un italiano residente in Italia che lascia un immobile in Francia vedrà normalmente applicarsi la legge italiana al merito della successione (eredi, quote, riserve). Tuttavia, gli aspetti procedurali e fiscali in Francia restano disciplinati dalla legge francese.
La dichiarazione di successione in Francia
Indipendentemente dalla legge applicabile, gli eredi devono depositare in Francia una déclaration de succession presso il Service des Impôts des Particuliers non résidents (SIPNR). Tempi indicativi:
- 6 mesi dal decesso, se il defunto è morto in Francia;
- 12 mesi dal decesso, se il defunto è morto all'estero;
- Il ritardo comporta interessi di mora e maggiorazioni.
Il deposito può essere fatto direttamente dagli eredi o, preferibilmente, dal notaio franceseincaricato dell'eredità. La presenza del notaio è obbligatoria quando la successione include un immobile, perché va redatta l'attestation immobilière che trasferisce formalmente la proprietà agli eredi.
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Richiedere la mia stimaLe aliquote di successione francesi
Le droits de mutation à titre gratuit (DMTG) variano per grado di parentela. Ordini di grandezza indicativi 2026:
| Grado di parentela | Abbattimento | Aliquote scaglionate |
|---|---|---|
| Coniuge / partner PACS | esonero totale | — |
| Figli | 100 000 € per figlio | 5 % – 45 % |
| Nipoti | 1 594 € (uso comune) | 5 % – 45 % |
| Fratelli | 15 932 € | 35 % – 45 % |
| Nipoti (figli di fratelli) | 7 967 € | 55 % |
| Cugini, terzi | 1 594 € | 55 % – 60 % |
Aliquote e abbattimenti indicativi, soggetti a evoluzioni normative. Le condizioni specifiche vanno verificate caso per caso con un notaio o un consulente fiscale.
Doppia imposizione Italia-Francia
La convenzione Italia-Francia del 20 dicembre 1990sulle successioni (distinta dalla convenzione del 1989 sui redditi) regola la ripartizione dell'imposizione. In sintesi:
- Gli immobili sono imponibili nello Stato in cui si trovano;
- L'Italia tassa generalmente l'eredità del proprio residente, scomputando l'imposta francese pagata sugli immobili in Francia;
- Il sistema italiano è molto più favorevole (franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli, aliquota 4 %);
- Il differenziale tra le due imposizioni resta normalmente a carico degli eredi.
La vendita del bene ereditato
Una volta regolarizzata la successione in Francia, l'immobile può essere venduto. Specificità importanti:
- Indivision tra eredi: la vendita richiede l'accordo unanime, salvo procedure giudiziarie;
- Calcolo della plusvalenza: il prezzo di acquisto rettificato è il valore dichiarato in successione, non il prezzo storico di acquisto del defunto;
- Durata di detenzione: si conta dalla data del decesso, non dalla data di acquisto originario;
- Se la durata di detenzione (post-successione) è inferiore a 6 anni, nessun abbattimento sulla plusvalenza;
- Procura tra eredi: utile per snellire compromis e rogito.
Vedere la plusvalenza immobiliare per il dettaglio del calcolo.
